Storie dal futuro. Da “1984” di George Orwell, a “Il mondo nuovo” di Aldous Huxley e “Fahrenheit 451” di Ray Bradbury.

Il futuro è un nostro pensiero costante; puó far paura o portare con sè grandi speranze, ma ogni giorno, inevitabilmente, i nostri pensieri vagano fantasticando su cosa sarà di noi.

In modo particolare sono tre i romanzi che mi hanno davvero colpito riguardo a questo argomento e anche se le visioni descritte in questi libri sono tutt’altro che rosee, non ci ho pensato due volte a salire sulla macchina del tempo per vedere cosa sarebbe successo. Ma andiamo con ordine.
“1984” è stato il primo romanzo che mi ha fatto avvicinare a questo genere e mi piacque tantissimo. Sullo sfondo una dittatura basata sullo stretto controllo delle persone e sull’eliminazione degli individui contrari. Tutti devono seguire la routine che è stata stabilita e pronunciare solo le parole permesse. È in questo contesto che il protagonista inizia a non sentirsi piú in linea con gli schemi da seguire, a porsi domande che non dovrebbero formarsi nella sua mente e che lo spingono a infrangere le rigide leggi imposte dal Grande Fratello, l’occhio che vede tutto. Questo suo cambiamento trasmette una forte passione, in netto contrasto con un mondo dove i sentimenti non devono essere presenti, dove anche i legami con la propria famiglia passano in secondo piano per il bene del Grande Fratello. La sua è una “ribellione” personale, non ha alcuna intenzione di rovesciare il sistema; vorrebbe semplicemente essere libero di fare le sue scelte. In effetti, un concetto pericoloso in un regime basato sulla totale assenza di libertà degli individui. Purtroppo, il triste messaggio del libro è che chi detiene controllo e potere, è in grado di schiacciare chiunque decida di muoversi al di fuori delle linee tracciate.

“Il mondo nuovo” è tutta un’altra musica. Se “1984” era principalmente incentrato sulla politica, Huxley immagina una situazione in cui la scienza ha creato un mondo sterile, ma perfettamente efficiente, dove la catena di montaggio è alla base della vita stessa. Devo essere sincera, questo libro non mi è piaciuto quanto il primo. Non solo per la quasi totale scomparsa dei sentimenti di questa visione, ma anche perchè il personaggio che trova che tutto ció sia insensato, ha una mentalità rimasta ferma al medioevo. Certo, è cresciuto leggendo Shakespeare e assimilando la passionalità delle sue opere, ma porta con sè anche la chiusura mentale e le pratiche ascetiche tipiche della cristianità medievale. Per cui il lettore non sa in chi immedesimarsi, gudicando negativamente entrambi i due punti di vista. E, in effetti, è proprio qui che sta il genio di Huxley: mostrare gli estremi per far comprendere che è impossibile vivere bene sia che si persegua il progresso scientifico ad ogni costo, sia che ci si chiuda a qualsiasi nuova prospettiva.

Infine “Fahrenheit 451”, il mio preferito tra i tre. Anche qui la visione del futuro è stravolta: le persone non leggono più, passano le giornate incollate a schermi che proiettano programmi pilotati, senza dare loro modo di pensare, cosí che tutti vedano la realtà da una sola prospettiva. Il protagonista è un pompiere, il cui ruolo eroico non sta nello spegnere incendi, salvando delle vite, ma nel bruciare libri. La sua vita scorre normale e tranquilla fino a che non inizia a leggere. Da quel momento diventa un nemico della società, trovandosi a dover scappare dalla sua stessa famiglia per salvare se stesso e le idee nate grazie ai libri. Trovo che la parte piú bella della storia sia la fine, in cui, diversamente da “1984” e “Il mondo nuovo”, la speranza domina la scena. Infatti, mentre gli altri due romanzi evidenziano la quasi impossibilità di contrastare il sistema, “Fahrenheit 451” pone l’attenzione sulla forza delle idee e su quanto fragile sia, in realtà, un governo basato sul controllo totale.

Per quanto diverse, queste letture trattano scenari estremi in cui, per fortuna, c’è sempre qualcuno che canta fuori dal coro. Ed è questa la cosa importante: non che riesca a vincere o meno, ma che ci sia per combatterle.

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“La verità sul caso Harry Quebert” di Joël Dicker. Mai tenere scheletri nell’armadio…figurarsi in giardino!

Immagine presa dal web

Marcus Goldman è un giovane scrittore in crisi: dopo l’uscita del suo primo romanzo, divenuto un vero bestseller, ha perso l’ispirazione e decide di rifugiarsi a casa del suo professore di letteratura del college. L’uomo, il famoso scrittore Harry Quebert, è ben felice di rivedere il suo allievo e lo accoglie volentieri, dandogli tutto l’appoggio necessario; anche lui conosce la frustrazione che si prova quando si ha il blocco dello scrittore e sa che l’importante è risollevarsi. La disperazione di Marcus non migliora quando lo scheletro di una ragazza scomparsa molti anni prima viene rinvenuto nel giardino dell’amico e mentore. Inizia, quindi, la sua battaglia per scagionare Harry Quebert, che porterà alla luce segreti rimasti a lungo sepolti insieme a Nola.
Una lettura coinvolgente, dal ritmo incalzante. Ogni pagina mi ha tenuta incollata alle sue righe, impaziente di scoprire la soluzione del caso. Un libro scritto davvero bene, lo consiglio caldamente!

“L’eleganza del riccio” di Muriel Barbery. A volte le apparenze sono un comodo rifugio.

Che cos’hanno in comune una portinaia di mezza età e una bambina dodicenne? Apparentemente nulla; sono distanti per età, situazione famigliare e classe sociale, se non fosse che entrambe nascondono un segreto. Infatti, Renée e Paloma tengono al sicuro e ben celate agli occhi degli altri…la loro acuta intelligenza e sete di cultura.

Entrambe sanno di essere fuori dal comune e, per non destare sospetti, o peggio, per non dover dare spiegazioni riguardo ai propri interessi, preferiscono mostrarsi nelle vesti di un’ottusa portinaia e di una normale studentessa adolescente e indossare un mantello irto di aculei; una perfetta corazza di apparenze in cui rifugiarsi e utilissima a tenere lontano chiunque sia indesiderato.
La loro tranquilla esistenza viene piacevolmente turbata dall’arrivo di un nuovo abitante al civico 7 di Rue de Grenelle: Monsieur Ozu, un ricco e colto signore giapponese che si accorge immediatamente di quanto Paloma e Renèe siano speciali, dando inizio a un’amicizia che cambierà le loro vite.

 

Un racconto molto dolce su due persone che non vogliono rinunciare ad essere se stesse, in una società dove tutti cercano di essere ciò che non sono per farsi accettare da chi li circonda. Perchè impegnarsi ad essere qualcun altro, col rischio di perdere di vista noi stessi?

“Io prima di te” di Jojo Moyes. Un amore che cambia la vita.

Louisa lavora come cameriera, ha una vita tranquilla e si è sempre accontentata di vivere all’ombra del castello, nel piccolo paese in cui è nata. Si sente felice così…almeno così credeva, prima che la sua vita andasse a rotoli.

Will è un tetraplegico, reso immobile da un terribile incidente stradale; ogni giorno trascorso sulla sua maledetta sedia a rotelle, lo costringe a ricordare e rimpiangere gli anni passati, in cui sport estremi e viaggi scandivano il passare del tempo. Insieme alla motilità degli arti, ha perso ogni ragione di vivere. E questo è quello che credeva lui, prima di incontrare lei.

Jpeg

Due persone completamente diverse, che riescono a instaurare un legame che diventa via via sempre più emozionante e profondo, in una catena inevitabile di eventi che spinge entrambi a cambiare.

Una storia coinvolgente, raccontata da lei in prima persona, che mostra quanto forte possa diventare l’amore tra due persone, se lo si lascia libero di crescere.

“La vera storia del pirata Long John Silver” di Björn Larsson. Solo la verità.

Anche un grande pirata come Long John Silver, il terrore dei sette mari, ha il diritto di dire la sua. Ormai vecchio e ricurvo sotto il peso degli anni, il gentiluomo di ventura racconta la sua storia; una fitta rete di avventure e malefatte compiute all’insegna di un’unica bandiera: la sua.

wp-image-1308189972jpeg.jpegI ricordi scorrono attraverso la penna del pirata, che racconta di come abbia deciso di salpare l’àncora sotto il Jolly Roger, della sua conoscenza di temute figure come Taylor e Flint, e di come sia incappato nel signor Defoe in una taverna all’ombra del patibolo. Gli eventi non fluiscono in ordine cronologico, ma secondo il bisogno di tirar fuori la verità sulla vita di questa figura leggendaria.

Durante la lettura sembra di udire lo sciabordio delle onde di quell’oceano sempre presente nella vita dell’uomo. Menzogne, uccisioni, ammutinamenti vengono raccontati con estrema franchezza, quasi con innocenza, come a voler ricordare che prima di essere un temuto pirata, Long John era semplicemente un uomo che aveva molto cara la pelle. E poco importava se il prezzo da pagare era vivere in mezzo a pirati e bucanieri, quant’è vero che si chiama Long John Silver!

“Fiori di gelsomino”: una storia in bilico tra passato e presente.

Non vi lascerò recensioni su questo titolo. E’ la mia creatura, non riuscirei ad essere imparziale. Quasi non riesco a descrivere l’emozione che si prova quando si delineano i tratti dei personaggi, parola dopo parola, e quando si raggiunge il finale della storia: immagini che solo fino a quel momento erano esistite solo nella tua mente, finalmente prendono vita…è euforia pura.

Ma lasciate che ve lo presenti…

Jpeg

Come reagireste scoprendo di condividere casa vostra, il vostro accogliente rifugio, con un fantasma bisognoso di aiuto? L’improvvisa apparizione di Diamantina e la sua incredibile richiesta, hanno sconvolto le vite di Diego e Sabrina, catapultandoli in un viaggio nel passato in cui riusciranno a comprendere i motivi dell’uccisione del fantasma. Questa esperienza darà modo ai due ragazzi di riflettere sulla loro relazione, grazie al continuo parallelo tra passato e presente, in cui amore e convenzioni danzano stretti in un balletto senza tempo che ha condizionato e che continua a condizionare le azioni dei personaggi coinvolti. Nonostante le intromissioni di un’anziana pettegola e le verità taciute dal fantasma, l’indagine di Sabrina e Diego riuscirà a raggiungere un territorio inaspettato, che insegnerà loro quanto complicate e sorprendenti siano le persone.

Vi lascio il link per poter scaricare la storia GRATUITAMENTE, basta cliccare qui sotto:

Fiori di gelsomino

Inoltre, il libro è distribuito su ordinazione da Feltrinelli e il formato digitale è disponibile su Kobo e lafeltrinelli.it. In alternativa, si può trovare qui o cercando su ilmiolibro.kataweb.it.

Buona lettura!